Dall’Elba alla Sardegna: a pesca con Raffaele Seiello (parte 3/3)

Compagna inseparabile durante le discese è la mia attrezzatura: Il  fucile che uso è un roller Jump 92 della Gala Sub:  una vero e proprio portento della tecnica che si cela dietro un immagine suadente! Nelle discese è ben bilanciato aderente al corpo, unito alle mie sensazioni che lentamente convergono in una vigile assenza… difficile da spiegare. La muta, una Polo Sub da 5,5 mm forza tre oltre ad avere un mimetismo davvero efficace ha una consistenza davvero eccelsa che mi fa sentire agile e perfettamente a mio agio anche nel più antipatico termoclino che ogni tanto mi sorprende.
Attrezzatura
Passione e determinazione mi danno sempre la forza prima di risalire, nonostante le gambe siano sempre più provate. Per questo le mitiche GFT Aero non smettono mai fornirmi quella spinta che li mi serve davvero! Quel carbonio è veramente eccezionale! E scendo ancora e ancora, tuffo dopo tuffo sempre con lo stesso desiderio. Il fondale ogni volta è misterioso e diverso; a volte brulicante di vita e talvolta assolutamente deserto, cosa che toglierebbe la speranza anche al più testardo dei pescatore in Apnea; allora mi vengono in mente le parole di Raffa sulla capacità di fantasticare quando guarda nel nulla e mi descrive cosa gli sembra di vedere: mi viene da ridere in profondità e mi entra acqua nella maschera!


I giorni scorrono, intensi, densi, salati, accecanti di un sole e di un Mare che si fondono. Durante la pesca lo stomaco sa che non è tempo di mangiare; acqua da bere e di tanto in tanto sorsate di miele che come Raffa dice “Ti toglie anche quel salato dalla bocca”. Importanti suggerimenti mi arrivano anche da Fabio, ad introdurmi nel mondo della pesca profonda della quale da qualche giorno sto provando a farvi parte. Girovaghiamo apparentemente senza meta, seguendo invece scrupolosamente i preziosi (e segreti) punti del GPS;

Strumentazionecambiamo banco, secca, scoglio e di conseguenza scenario, sempre magnifico. Dal Mare aperto, alle pareti a picco isolate sulla costa selvaggia messe li a segnare il confine del mondo terrestre; tutto sembra guardarci con aria maestosa e sapiente, quasi a raccontarci quali e quante tempeste sono passate, come un guerriero che narra delle sue battaglie! Marzio, fedele scudiero, ci assiste dal gommone aggiornandoci sulla situazione: “Oggi non giro una beata minchia” oppure “Oh oh ci sono i denticioni!!!” Poi ad un tratto la magia… quattro tonni di almeno 60kg mi passano sotto ad una decina di metri, come se volessero mostrarmi la loro supremazia incontrastata, padroni indiscussi del loro regno. I brividi si confondono con il blu del mare… provo l’avvicinamento con una capovolta silenziosa espirando parzialmente, ma è inutile. I 4 alfieri continuano la loro corsa nelle correnti, seminando scompiglio fra la mangianza impazzita. E poi si torna a casa, con Rosa e Salvatore ad accoglierci come solo una madre e un padre sanno fare….
6La sera a tavola è sempre una festa, affamati come lupi dopo la caccia e subito dopo svengo sul letto, con le immagini ancora vive negli occhi di quella vita sommersa e dei colori che mi stanno accompagnando in questa fantastica avventura fatta di Apnea e Amicizia. Sogno sogni profondi che sanno di Mare, di pesci e di grandi emozioni.
I giorni si rincorrono velocemente come le sensazioni che provo e così giunge il momento di partire; è difficile spiegare come tristezza e felicità possano convivere in maniera così indistinta..La mattina lascio Raffaele e gli altri per la loro ennesima giornata di pesca, visto che il mio traghetto sarà la sera da Olbia e quindi non voglio rischiare di dovergli fare fretta; li saluto, sapendo che una parte di me è con loro in macchina verso il gommone, ancora una volta. Mi diverto a fantasticare e ad osservarmi mentre mi preparo e salgo in macchina; eh si, non ho molta voglia di partire! Mi rimane un po’ di tempo nella mattinata e quindi ne approfitto per accompagnare  Salvatore al porto di Calasetta dove vuole cercare esche per catturare polpi; capisco sempre di più le origini della passione di Raffaele. Quattro chiacchiere, un caffè e si rientra per mangiare a casa dove Rosa che ci ha preparato un’ultima superba pasta al sugo. E’ giunto il momento, carico la mia attrezzatura, un ultimo abbraccio e parto.
Prima di lasciare definitivamente Matzaccara vado a gustarmi un altro spettacolo del Mare, un’ altra mia grande passione che si materializza proprio li a due passi: il Kitesurf.
Kite

 

 

Guardo da spettatore silenzioso sentendomi come un viaggiatore proveniente da un mondo sommerso che da non troppo lontano mi sta ancora chiamando: gli abissi! E’ ora di partire verso nord passando fra scenari che solo la Sardegna sa dare; me li voglio godere fino all’ultimo.
Pecore 

 

 

 

 

Il traghetto mi inghiotte di nuovo come una balena, ma questa volta sono io ad avere qualcosa nella pancia ed in due ore di assoluta estraniazione dalla realtà scrivo con un’intensità da sembrare un medico che compila una ricetta.

MobyFogli

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Ogni tanto alzo lo sguardo e noto la gente che mi guarda un po’ allibita…non possono sapere!
Ciao Raffa, Rosa, Salvatore, Marzio, Fabio, ciao Sardegna…ci vediamo presto!!!

Carlo Boscia

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