Perché abbiamo bisogno di una guida per scegliere le pinne giuste?

Perché abbiamo bisogno di una guida per scegliere le pinne giuste?

L’estate è un ottima occasione per rinnovare, acquistare o meglio farci regalare… qualche elemento della nostra attrezzatura per l’apnea tra cui le pinne.
Nella mia esperienza oramai decennale come istruttore di corsi di apnea a tutti i livelli, posso dire che le domande che molti allievi mi rivolgono riguardano come scegliere l’attrezzatura giusta, quella che si adatta ai loro obiettivi, alla loro struttura fisica e alle loro abilità in apnea.
Pinne CarbonioEcco perché ho deciso di scrivervi qualche consiglio a partire dalle pinne.
Ogni buona SCELTA parte dall’avere dei buoni CRITERI in base ai quali decidere.
In questo articolo ve ne propongo 4 e per ciascuno vi farò qualche esempio in modo che possiate orientarvi meglio. I criteri che ho scelto sono:

 

  • Struttura fisica;
  • Tipo d’utilizzo;
  • Livello di Apnea;
  • Capacità di spesa.

1.    Perché è importante considerare la struttura muscolare e scheletrica dell’apneista.

Carbonio, Plastica, Carbon Mix, Vetroresina; molti sono i materiali con cui vengono costruite le pale delle pinne per l’apnea e ognuno di essi offre una diversa resistenza all’elemento acqua. Questo cosa significa? Che se utilizzo una pala in plastica posso avere un buon rapporto prezzo qualità metre se invece scelgo la fibra di carbonio sicuramente sarò orientato verso un prodotto al top della gamma.
E la scarpetta? Quanto è importante avere i muscoli della caviglia bene allenati se si vogliono indossare scarpette rigide piuttosto che morbide. Una buona scarpetta ci permette di orientare correttamente la gamba, stare in confort e sfruttare al massimo l’energia propulsiva della gamba alla pala

2.    Se voglio andare a pescare, non indosso una muta fluorescente

Vi è mai capitato di fare un tuffo in profondità e quando iniziate la risalita dal fondo vi accorgete dalla spinta delle vostre pinne… che forse quel giorno sarebbe stato meglio indossare le vostre pale in carbonio J per ottenere una risalita più veloce con minor sforzo.
Questo per dire che a seconda del tipo di allenamento o della pianificazione dell’uscita in apnea e dell’utilizzo più frequente che ne fate, in base a questo effettuare la vostra scelta.
pinneUna buona pinna asseconda le esigenze dell’apneista che deve sempre essere cosciente delle sue esigenze in relazione alla sua forma ed alle sue aspirazioni. Certo non è necessario avere una pinna in carbonio per un principiante, ma è assolutamente indicato avere una pinna reattiva per chi ad esempio è abituato a pesca re per tante ore a quote impegnative.

3.    Se ho appena imparato a guidare… non mi compro una Ferrari.

Questo per dire che anche il nostro livello in apnea è un elemento da considerare per la scelta. Per un allievo al primo corso di apnea, che ancora deve perfezionare la sua tecnica di pinneggiata probabilmente l’acquisto più adatto non verterà sulla pinna in carbonio ultimo modello ma una bella pala in plastica possibilmente non troppo dura che sicuramente lo asseconderà nel suo lavoro di impostazione di una corretta pinneggiata.
Al contrario per un pescatore esperto che è abituato a pescare a quote importanti e che quindi deve essere ben attento a dosare le sue energie durante la risalita forse un carbonio può essere uno strumento quasi indispensabile

4.    Un occhio al portafoglio

Anche qui un consiglio non può prescindere dalla disponibilità di spesa dell’apneista:
Le spesa può andare da un modello base in plastica che può essere acquistato intorno ai 70 euro, per poi arrivare ad i modelli in vetroresina o carbonio più performanti che può raggiungere i 300 euro. Per tutti i piedi e per tutte le tasche insomma.
Spero che questo articolo vi sarà utile per fare una buona scelta della pinna che fa per voi. Esistono molti altri criteri di scelta interessanti e da condividere e per questo vi invito a scrivere dei commenti direttamente in questo BLOG, per farci sapere la vostra opinione e dare a tutti il vostro consiglio!

Carlo

Aggiungi un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *